lunedì 7 settembre 2020

Vecchia sedia restaurata


Una vecchia sedia malridotta ritorna a far bella figura di sé

Prima del restauro


Dopo il mio piccolo restauro.                                                                               
Vediamo come ho fatto:                                                     
                                
Prima di tutto una bella lavata alla sedia, poi con uno straccio imbevuto di alcool, una bella ripassata per sgrassare il legno. Ho utilizzato la pittura magicpaint, ho steso due mani utilizzando il sistema della picchiettatura( si stende una prima mano di pittuta poi col pennello si picchietta la superficie, dando un effetto materico). Lasciato asciugare per 24 ore, ho antichizzato nei punti dove presumibilmente, nel corso degli anni, si deposita la polvere, con una pittura leggermente più scura. Ho atteso ancora 24 ore poi con uno stencil, ho dipinto un motivo sullo schienale in alto, ho sistemato la seduta con un tessuto a righe posizionato sopra una leggera imbottituara e per finire una mano di cera neutra come protettivo finale.


mercoledì 15 luglio 2020

Panini all'olio soffici


Mentre il forno andava in temperatura per cuocere i crackers, ho impastato nell'ordine:
500 gr. di farina manitoba ( comunque farina con 12 gr.di proteine)
150 gr. Di lievito madre rinfrescato e raddoppiato ( se si vuole usare jl lievito di birra secco, ne occorreranno 2 grammi, 4 grammi per quello fresco )
1 cucchiaino di zucchero ( oppure un cucchiaino di miele) dove far sciogliere il lievito
45 grammi di olio evo
250 grammi di acqua a temperatura ambiente ( l'acqua va aggiunta poco alla volta perché non tutte le farine assorbono in ugual misura. Il panetto che se ne ricava deve essere morbido ma non appiccicoso)
5/6 grammi di sale
Gli ingredienti vanno inseriti in una ciotola o nella planetaria nell'ordine indicato.
Il panetto che se ne ricava va messo a lievitare, dopo averlo unto con un poco d'olio, in una ciotola fino al raddoppio. Io lo metto nel forno spento con luce accesa. A lievitazione avvenuta ( dopo circa tre ore, ma dipende dalla stagione) prelevo con delicatezza, per non smontare l'impasto, 15 palline che stendo sul piano di lavoro, con le dita formo tanti rettangoli di cm. 6 x 20cm. Li arrotolo su se stessi, li adagio su una leccarda da forno (unta o dotata di un foglio di carta forno) e gli faccio fare una seconda lievitazione di circa 40/50 minuti. Poi inforno a forno caldo, statico a 190 gradi x 15/20 minuti, comunque fino a doratura. Una volta cotti, spengo il forno, socchiudo lo sportello del forno e li lascio ancora per 6/7 minuti, questo perché risulteranno più croccanti. Una volta freddi si possono conservare in freezer racchiusi in un sacchetto apposito.

Utilizzo esubero di lievito dopo la panificazione



Ingredienti in ordine di utilizzo:
200 gr. Di farina di semola rimacinata
200 gr. Di esubero
50 gr di olio evo
250 gr di acqua a temperatura ambiente( Aggiungete l'acqua poco per volta, questo perché non tutte le farine assorbono la stessa quantità d'acqua)
A piacere 15gr di semi ( papavero o sesamo o polvere di peperoncino ecc.)
Un cucchiaino di sale
Impastare il tutto (a mano o con la planetaria).  L'impasto dovrà risultare morbido, ma non appiccicoso. Lasciarlo riposare per una ventina di minuti coperto con un canovaccio pulito.
Tirare il panetto (aiutandosi con un foglio di carta forno)in una sfoglia sottile 2/3 millimetri. Con un coltello o con un tagliapizza ricavare tanti rettangoli.
Cottura in forno statico 180gradi per 15 minuti, o comunque fino a doratura (dipende dal vostro forno)
Con queste dosi ho preparato due teglie.





lunedì 18 maggio 2020

Oggi crackers


Quando faccio il pane utilizzando il lievito madre, dopo il rinfresco dello stesso, rimane sempre una parte di lievito rinfrescato; cosa farne? Ho navigato un poco in rete e ho trovato un sistema per usarlo. In una ciotola ho messo 80grammi di lievito madre rinfrescato, ho aggiunto 30grammi di acqua naturale e ho mescolato bene poi ho aggiunto 100 grammi di farina e due cucchiai colmi di olio evo, un po' di sale. Ho mescolato bene il tutto e lasciato lievitare per circa una mezz'ora. Ho tirato, con un mattarello, il panetto fino ad ottenere una sfoglia di circa due millimetri di spessore, l'ho tagliata in tanti rettangoli, aiutandomi con un foglio di carta forno, ho lasciato ancora lievitare per un'altra mezz'oretta e ho infornato, forno statico 200 gradi per venti minuti. Attenzione ogni forno è diverso.

mercoledì 13 maggio 2020

Biscotti semplici semplici per la prima colazione



Pochi ingredienti, ma il risultato è ottimo.
Biscotti semplici per iniziare bene la giornata.
380Gr. Di farina
125Gr. Di zucchero
1 uovo intero
75Gr di olio di semi
75Gr di latte
Mezza bustina di lievito per dolci
Una bustina di vanillina, oppure buccia grattugiata di un' arancia
Si mescola il tutto, si formano i biscotti nella forma desiderata, cottura in forno per 15 minuti a 180 gradi forno statico.
Io li ho personalizzati mettendo su alcuni dello zucchero di canna, su altri vi ho grattugiato del cioccolato fondente.

Pane con lievito di riporto




Oggi ho voluto provare a panificare con il metodo che, ricordo, utilizzava mia suocera il sabato quando preparava il pane per tutta la settimana. In un luogo nascosto da spifferi, in quella  che veniva definita dispensa, che era solo un sottoscala poco illuminato ma fresco, veniva conservato, in un recipiente di coccio, il lievito, da rinfrescare ogni settimana prima della panificazione. Una volta preparato tutto l'impasto ne veniva conservata una parte che sarebbe servita la settimana a venire. Il rito del pane coinvolgeva anche gli uomini di casa,che dotati di buoni muscoli, aiutavano a impastare a dovere quell'ammasso di acqua e farina. Oggi ho voluto riproporre questo antico metodo. Ho preparato panini piccoli (temevo che il mio lievito non avesse abbastanza forza per sollevare una intera pagnotta). Sono risultati fragranti e soffici, sono soddisfatta.

martedì 21 aprile 2020

Pane con lievito naturale



Non è stato facile, il lievito naturale è un lievito vivo, va curato, mantenuto. Anche il suo utilizzo è diverso dal lievito secco che ho sempre usato. Sono partita da farina acqua e poco miele con cui ho prodotto il lievito madre. Da questo sono arrivata alla produzione del li.co.li che non è altro che lievito madre più idratato e più facile da gestire. Oggi con questo nuovo tipo di lievito ho fatto questa pagnottella. È risultata profumata e croccante.